Ad Assisi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prevista la presenza del Sottosegretario Alfredo Mantovano e del Presidente del Comitato Nazionale Davide Rondoni
Il 4 ottobre avrà quest’anno un respiro particolarmente ampio: ad Assisi sono stati invitati i Presidenti delle Regioni, i Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione e gli ambasciatori dei Paesi accreditati presso la Repubblica Italiana, a testimonianza della dimensione nazionale e internazionale che la figura di Francesco continua ad avere a ottocento anni dalla sua morte.
«Nella celebrazione religiosa e civile del 3 e 4 ottobre trova uno dei suoi momenti più importanti il lavoro che il Comitato ha compiuto favorendo segni e iniziative che permarranno nel tempo in Italia e fuori. Un’esplosione di vita che ha creato statue, intitolato opere di solidarietà, fatto cantare i giovani e i poeti, dato linfa agli studi, alle arti, alla memoria e alla sperimentazione. La restituzione all’Italia della festa del Patrono è stato il primo atto di fiducia verso il futuro e le sue vive radici», dichiara Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale.
Il 4 ottobre 2026, nel cuore di Assisi, questo percorso trova uno dei suoi momenti più importanti: San Francesco torna ad essere celebrato dall’Italia con una Festa nazionale proprio nell’anno in cui il Paese e il mondo ricordano gli ottocento anni dalla sua morte.
