Assisi (PG), Francesco ha gli occhi tuoi – Francesco e le istituzioni | 6 Giugno 2026

Assisi (PG), Francesco ha gli occhi tuoi – Francesco e le istituzioni | 6 Giugno 2026

Ad Assisi storici, Chiesa e istituzioni a dialogo sull’eredità francescana. Mons. Accrocca, Giovanni Grado Merlo e Alfredo Mantovano hanno approfondito il rapporto tra carisma, autorità e bene comune

Un tema di grande attualità e un parterre di relatori di assoluto rilievo hanno caratterizzato il sesto appuntamento della rassegna Francesco ha gli occhi tuoi, dedicato al tema “Francesco e le istituzioni”, che ha registrato una grande partecipazione all’Auditorium della Domus Pacis di Assisi.

Prima dell’incontro, l’On. Dott. Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visitato la Porziuncola, la Cappella del Transito e il Museo della Porziuncola accompagnato da fra Francesco Piloni, ideatore della rassegna, e da fra Georges Massinelli, Vicario provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. Fra Piloni ha illustrato i luoghi più significativi della vita e del transito di san Francesco, mentre la dott.ssa Donatella Vaccari ha guidato il percorso artistico attraverso le principali opere custodite nel Museo.

L’incontro, moderato con equilibrio, profondità e grande capacità di sintesi dal direttore di TV2000 Vincenzo Morgante, ha visto il confronto tra tre autorevoli protagonisti: mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e tra i maggiori studiosi del francescanesimo; il prof. Giovanni Grado Merlo, tra i più importanti medievisti italiani; e l’on. Alfredo Mantovano, chiamato a offrire una lettura attuale del rapporto tra Francesco e le istituzioni.

All’incontro hanno preso parte anche la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e il poeta Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, tra i promotori della rassegna.

Ad aprire il pomeriggio è stato fra Francesco Piloni, che ha portato il saluto del Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fra Marco Vianelli, impegnato nelle visite alle fraternità della Provincia. Piloni ha richiamato il significato della rassegna come luogo di approfondimento storico e culturale capace di interrogare il presente attraverso la figura del Santo di Assisi.

Fin dalle prime battute, Vincenzo Morgante ha orientato il dialogo attorno a una domanda centrale: quale sia oggi il significato del rapporto tra Francesco e le istituzioni. Una conduzione capace di tenere insieme ricerca storica e attualità, favorendo un confronto serrato e ricco di spunti.

Mons. Felice Accrocca ha evidenziato come Francesco abbia elaborato una concezione dell’autorità fondata sul servizio e sulla misericordia. Richiamando la celebre Lettera a un ministro, il vescovo ha ricordato che per Francesco l’autorità coincide con la cura dell’altro: «Non ci sia alcun frate che, dopo aver visto i tuoi occhi, se ne vada senza il tuo perdono misericordioso». Un modello che sostituisce la logica del potere con quella della fraternità e della responsabilità reciproca.

Il prof. Giovanni Grado Merlo ha invitato a distinguere tra il “Francesco storico”, il “frate Francesco” e il “san Francesco” costruito dalla tradizione. Con il rigore dello storico ha mostrato come il Poverello non possa essere ridotto a stereotipi contemporanei, ricordando che egli stesso si definiva semplicemente «fratel Francesco». Particolarmente significativa la riflessione sulla minorità, indicata come la cifra più autentica dell’esperienza francescana: essere «ultimi con gli ultimi», una prospettiva che continua a interrogare anche il nostro tempo.

L’intervento di Alfredo Mantovano ha costituito il principale momento di attualizzazione del tema. Il Sottosegretario ha insistito sul fatto che Francesco non ha mai pensato la trasformazione della società in contrapposizione alle istituzioni, ma attraverso di esse. «Il primo gesto che San Francesco compie quando matura la sua vocazione non è organizzare proteste: va dal Papa», ha osservato, sottolineando come il Santo considerasse le istituzioni strumenti al servizio del bene comune.

Più volte Mantovano ha richiamato il valore della fraternità come fondamento della vita pubblica e della convivenza civile. «La fraternità è qualcosa di oggettivo», ha affermato, spiegando come la visione francescana possa offrire ancora oggi criteri per affrontare le sfide della società contemporanea.

Particolarmente apprezzati dal pubblico sono stati i riferimenti concreti all’azione delle istituzioni nei confronti delle fragilità sociali. Mantovano ha illustrato il lavoro svolto sul fronte del recupero delle dipendenze, della tutela dei minori e della riqualificazione delle aree più difficili del Paese, sostenendo la necessità di tenere insieme sicurezza, responsabilità e possibilità di recupero della persona. «Le istituzioni hanno il dovere di mantenere un equilibrio tra l’esigenza del recupero di chi ha sbagliato e l’esigenza di tutelare la sicurezza delle persone», ha affermato.

Nel prosieguo del confronto, Accrocca ha approfondito il rapporto tra Francesco e la Chiesa del suo tempo, evidenziando come la vera tensione vissuta dal Santo non fosse con le istituzioni ecclesiali, bensì all’interno della stessa fraternità francescana. Merlo ha invece messo in guardia dal rischio di costruire immagini semplificate di Francesco, invitando a recuperare la forza storica e spirituale della sua esperienza. Accrocca ha infine richiamato due grandi eredità francescane ancora attuali: la vicinanza agli ultimi e l’impegno per la pace, temi che continuano a rappresentare una sfida per la Chiesa e per la società contemporanea.

L’incontro si è concluso con un lungo applauso del pubblico, a conferma dell’interesse suscitato da una riflessione che ha saputo intrecciare storia, spiritualità e responsabilità civile. Il sesto appuntamento di Francesco ha gli occhi tuoi ha così offerto una lettura approfondita di una delle questioni più significative dell’esperienza francescana: il rapporto tra carisma e istituzioni, tra libertà evangelica e costruzione del bene comune.

FONTE : https://assisiofm.it/ad-assisi-storici-chiesa-e-istituzioni-a-dialogo-sulleredita-francescana-mons-accrocca-giovanni-grado-merlo-e-alfredo-mantovano-hanno-approfondito-il-rapporto-tra-carisma-autorita-e-bene/