Nel 2026 Assisi sarà il cuore della Festa Nazionale in onore di San Francesco il 4 ottobre prossimo; eventi religiosi, politici e civili che porteranno la città del Poverello al centro del Mondo. Arriveranno in Umbria milioni di pellegrini e turisti da ogni parte d’Italia e del mondo, rilanciando i valori francescani, che sono vivi, forti e universali. A Roma, a Palazzo Chigi, alla conferenza stampa sono state presentate le attività generali del “Comitato nazionale per l’ottavo centenario 1226-2026” è stato presentato in anteprima lo spot “San Francesco, un’esplosione di vita” che andrà in onda in ambito nazionale.

800 anni di San Francesco, sarà la prima volta di Papa Leone? Il Governo: “Riferimento nei temi difficili” All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale, mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e di Foligno, fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento d’Assisi, fra Francesco Piloni, ministro provinciale dell’ordine dei Frati Minori, diversi esponenti del Governo e componenti del Comitato. Nel corso dell’evento è stata, tra l’altro, annunciata la presenza ad Assisi, nel 2026, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di Papa Leone XIV.

Tutti i temi degli eventi 2026
Le iniziative si articolano, in particolare, in sei macro progetti: Assicurare la Memoria: edizioni, catalogazioni delle fonti francescane e digitalizzazione dei Fondi antichi presso il Sacro Convento di Assisi, per garantire la fruizione scientifica e la tutela nel tempo; Francesco nel Giubileo: iniziative a Roma e Assisi in occasione del Giubileo, con eventi simbolici e culturali che rimandano alla figura del Santo; Francesco nel Mondo: azioni internazionali con Auditorium Parco della Musica e rete degli Istituti Italiani di Cultura, Piano Mattei e altri, attività negli istituti penitenziari e presenza nei principali saloni del libro; Sculture – Nuovi Segni: collocazione di opere permanenti di grandi artisti contemporanei in città italiane ed estere, per lasciare tracce durevoli della figura di Francesco.

E ancora: Francesco e i Giovani: concorsi e percorsi partecipativi ispirati al Cantico delle Creature, con un Capitolo delle Stuoie dei Giovani ad Assisi; Cammino di Francesco: armonizzazione dei percorsi ad opera di un soggetto unitario di governance. Il Comitato nazionale collabora anche con il Piano Mattei per sviluppare iniziative di carattere internazionale, in particolare rivolte all’Africa e al Mediterraneo. Sono previsti programmi congiunti di sostegno a Gerusalemme, in Kenya e in Egitto.

La Presidente Proietti
“La Regione Umbria, terra francescana – ha aggiunto la presidente – farà la sua parte in questo passaggio con la storia non solo partecipando attivamente alle attività del Comitato nazionale ma anche nella stesura di una legge che, sulla base degli ideali francescani e contribuendo alle celebrazioni del 2026, si pone l’obiettivo di rendere alcune scelte generative come l’attenzione ai giovani, la sanità per i più fragili, la cultura e la bellezza accessibili a tutti, l’accoglienza la fraternità il dialogo e la pace, che sono il codice etico e quasi genetico degli assisani, degli umbri e degli italiani”.

Il sindaco di Assisi
“Assisi – ha sottolineato il primo cittadino – è protagonista delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco con le attività del Comitato nazionale, ma anche attraverso un Comitato cittadino, che guarda al nostro santo innanzitutto come cittadino di Assisi. Sono stati istituiti diversi tavoli di lavoro, con cittadini, associazioni, scuole, esperti. Sono emersi progetti concreti per valorizzare l’attualità del messaggio francescano, che ad Assisi si rinnova ogni giorno”.