IL DIFFORME – San Francesco, Meloni: “L’Ok al 4 ottobre festa nazionale è importante segnale di unità”

L’iter del governo ha avuto inizio a seguito dell’appello lanciato un anno fa da Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. “Il voto unanime del Senato mostra come san Francesco sia una presenza fertile per tutti. Il che non vuol dire che è arruolabile sotto ogni bandiera, ma che ne abbiamo bisogno tutti”, ha commentato oggi

Il 4 ottobre, giorno in cui si commemora San Francesco, torna ad essere festa nazionale. È arrivato oggi il via libera definitivo da parte della Commissione Affari Istituzionali che istituisce nuovamente la festività. Questa era stata abolita nel 1977, durante gli anni di Piombo. Ad annunciarlo è il presidente Alberto Balboni al termine della seduta, chiarendo che l’approvazione è giunta all’unanimità dopo l’Ok della Camera del 23 settembre.

La scelta risponde ad una serie di richieste della contemporaneità, scandita da divisioni, dal bisogno di pace e unità in quella che è stata definita “una fase burrascosa del mondo“. Con questa istituzione, l’Italia ricorderà di essere una “terra di tradizioni che onora i suoi santi e la sua storia“, come chiarito da Balboni. La stessa figura del “poverello” d’Assisi cuce in se stessa quei valori e quelle tradizioni che oggi potranno donare all’Italia la speranza e la serenità che necessita.

San Francesco, le reazioni al ritorno della festa nazionale

L’iter del governo ha avuto inizio a seguito dell’appello lanciato un anno fa da Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. A ricordarlo è il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha accolto con gioia e soddisfazioneil via libera delle Commissioni.

Il premier ha voluto sottolineare “il sostegno bipartisan e pressoché unanime alla proposta, che è un segnale importante dell’unità che si ritrova in politica attorno ad una delle figure più rappresentative e distintive dell’identità nazionale“. Un passo in avanti fondamentale, che rafforza le radici e le tradizioni del nostro Paese e che permetterà di dedicare una giornata di festa al ricordo e alla celebrazioni di un uomo che la stessa Meloni ha definito “straordinario“, oltre ad essere “un santo amato da tutto il popolo italiano e in cui tutto il popolo italiano si riconosce“. Secondo il primo ministro, il 4 ottobre tornerà così ad essere “l’occasione per ricordarci chi siamo e cosa ci unisce nel profondo“.

Grande soddisfazione anche da parte di Davide Rondoni, che ha voluto commentare il risultato raggiunto oggi. “Il voto unanime del Senato mostra come san Francesco sia una presenza fertile per tutti“, ha chiarito, aggiungendo che questa unione politica “non significa che il Patrono d’Italia è arruolabile sotto ogni bandiera, ma che ne abbiamo bisogno tutti“. La scelta del Parlamento, inoltre, assume un significato ancora più cruciale, in quanto arriva proprio a ridosso della celebrazione dell’ottavo centenario dalla scomparsa del Santo, che cadrà il prossimo anno.

San Francesco, perché la celebrazione cade il 4 ottobre

Il giorno scelto per la celebrazione non è infatti casuale. Il 4 ottobre è la data della morte di San Francesco, avvenuta ad Assisi, da quel momento Città della Pace. Dopo l’abolizione della festa nazionale, nel 2005 l’Italia aveva dedicato questa giornata alla pace, alla fraternità e al dialogo tra appartenenti e culture diverse, senza però conferirgli lo status di giorno festivo. Questo implica la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici e il pagamento di un giorno festivo a chi lavora.

In un contesto geopolitico in continua evoluzione, con minacce belliche e conflitti in corso, la celebrazione torna nei calendari italiani per ricordare l’impegno sempre portato avanti dal Paese e dai suoi cittadini per la pace

Fonte : https://www.ildifforme.it/politica/san-francesco-festa-nazionale-meloni/