{"id":18988,"date":"1999-01-01T05:23:00","date_gmt":"1999-01-01T04:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/?post_type=project&#038;p=18988"},"modified":"2026-02-06T16:15:20","modified_gmt":"2026-02-06T15:15:20","slug":"i-mille-volti-di-san-francesco","status":"publish","type":"project","link":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/?project=i-mille-volti-di-san-francesco","title":{"rendered":"I mille volti di san Francesco"},"content":{"rendered":"\n<p>Un libro a pi\u00f9 voci esplora come la figura del santo sia stata reinterpretata nel tempo: dal mito medievale fino alla riscrittura contemporanea<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa sappiamo, davvero, di Francesco d\u2019Assisi? La domanda sembra superflua, quasi ingenua: tutti pensano di conoscerlo. Francesco \u00e8 il santo della pace, della povert\u00e0, della fraternit\u00e0 universale; il volto mite d\u2019un Cristianesimo riconciliato con il mondo; l\u2019uomo che parla agli animali, dialoga coi nemici, abbraccia il creato. Un\u2019immagine limpida, consensuale, apparentemente sottratta al conflitto e alla storia. Eppure, tale profilo non corrisponde a quanto la storia pu\u00f2 dirci di lui. Non v\u2019\u00e8 traccia, tra i suoi scritti, d\u2019un pacifismo <em>ante litteram<\/em>, n\u00e9 d\u2019un ecologismo illuminato, tantomeno di quella \u201ctolleranza\u201d indistinta che spesso gli viene attribuita come cifra identitaria. Francesco non \u00e8 l\u2019icona rassicurante d\u2019un umanesimo dolce e universale: \u00e8 un uomo radicale, inquieto, attraversato da tensioni profonde, da conflitti interiori, da scelte che spiazzano e feriscono. \u00c8 un credente assoluto, interamente consegnato al Vangelo, fino a farsi estraneo al mondo che pure ama con intensit\u00e0 bruciante. Certo, pace, cura del creato, tolleranza e umanesimo non sono categorie illegittime: a patto d\u2019intenderle come traduzioni posteriori. Bisogna che si sia consapevoli di quanto quella rappresentazione levigata e unanimemente condivisa, propinata dai media odierni cos\u00ec come da una pubblicistica di grido, sia, piuttosto, una costruzione postuma: il risultato di riscritture, selezioni, semplificazioni, adattamenti. Un Francesco progressivamente addomesticato, reso compatibile con le attese spirituali, culturali e politiche d\u2019ogni epoca, tesa a proiettare su di lui le proprie domande: il riformatore evangelico, il poeta della natura, il rivoluzionario sociale, il profeta della nonviolenza, il patrono dell\u2019ecologia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tale processo a essere al centro di <em>Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico<\/em>, recentemente edito per il Mulino (pagine 442, euro 40,00), a cura di Valerio De Cesaris, Daniele Menozzi, Andrea Possieri e Adriano Roccucci. Diciotto saggi, firmati da vari specialisti, divisi in tre sezioni, tramite i quali accostarsi alle molte riletture contemporanee d\u2019una figura che non smette di far discutere. Un testo che nasce da un\u2019intuizione tanto semplice quanto destabilizzante: il santo che oggi popola l\u2019immaginario collettivo non \u00e8 una presenza naturale, n\u00e9 una sopravvivenza intatta del Medioevo. \u00c8 il prodotto d\u2019una lunga e stratificata costruzione. Tra Otto e Novecento, Francesco viene progressivamente riletto, selezionato, reinterpretato, fino a diventare un riferimento globale, disponibile a usi molteplici e, talvolta, contraddittori. Il libro mostra con chiarezza come questa dinamica si dispieghi lungo piani distinti ma inseparabili, il primo dei quali \u00e8 quello propriamente storiografico. \u00c8 qui che si gioca, innanzitutto, il confronto fra ricostruzione critica e tradizione ricevuta.&nbsp;La volont\u00e0 di distinguere il Francesco \u201cdella storia\u201d dal Francesco \u201cdel mito\u201d segna, a partire dall\u2019opera di Paul Sabatier, un passaggio fondamentale non solo per la \u201cfrancescanistica\u201d nascente, ma per l\u2019autocomprensione stessa della disciplina storica. Anche la storiografia, tuttavia, non \u00e8 immune da letture parziali. Basti pensare all\u2019uso fattone sotto il fascismo: un Francesco virilizzato, disciplinato, trasformato in emblema d\u2019italianit\u00e0, ordine, sacrificio per la comunit\u00e0. Il santo povero e disarmato era funzionale, allora, alla retorica della forza morale della nazione. Un modello di obbedienza e di coesione, utile a legittimare un progetto politico che con la sua esperienza originaria aveva ben poco in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Su un altro piano si colloca la riflessione sulla memoria: il modo in cui Francesco viene trasmesso, narrato, ritualizzato nello spazio pubblico, nella devozione popolare, nella cultura scolastica, nelle celebrazioni ufficiali. Anniversari, celebrazioni, encicliche, patronati, congressi e grandi eventi non si limitano a ricordare Francesco, ma lo riorganizzano simbolicamente. La figura storica lascia il posto al personaggio simbolico, mobile, adattabile, capace d\u2019abitare linguaggi molto diversi: dalla predicazione alla letteratura, dall\u2019arte figurativa ai fumetti, fino alle forme pi\u00f9 recenti della comunicazione digitale. La memoria, qui, appare per ci\u00f2 che \u00e8: non un deposito neutro, ma un\u2019officina selettiva, che decide cosa trasmettere e cosa tacere. E proprio in questa trasformazione continua risiede la forza \u2013 ma anche l\u2019ambiguit\u00e0 \u2013 della persistenza di Francesco nella coscienza collettiva. Ogni ricorrenza ridisegna il profilo del santo, lo adatta a nuove esigenze, lo inserisce in narrazioni collettive che parlano pi\u00f9 del presente che del Medioevo. Egli diventa, cos\u00ec, una presenza eminentemente moderna, un punto di condensazione di attese religiose, civili e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo livello \u2013 il pi\u00f9 delicato \u2013 \u00e8 quello dell\u2019uso politico. Francesco \u00e8 progressivamente assunto come una risorsa simbolica da mobilitare: uomo della Provvidenza per i neoguelfi, perfetto italiano per i fascisti, radicalmente altro per i modernisti, icona di pace per i pacifisti, bandiera dell\u2019ecologismo per gli ambientalisti, riferimento etico nei dibattiti sulla povert\u00e0, sulla giustizia sociale, sull\u2019identit\u00e0 europea. Il libro non indulge nella denuncia morale. Al contrario, assume uno sguardo disincantato: l\u2019uso politico di Francesco non \u00e8 una degenerazione recente, ma un tratto strutturale della sua fortuna moderna. Proprio perch\u00e9 percepito come \u201cdi tutti\u201d, egli si fa terreno di competizione simbolica, risorsa spendibile in contesti diversi, talvolta opposti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il merito maggiore di <em>Pensare Francesco<\/em> sta proprio qui: non tanto nel demolire le immagini contemporanee del santo, ma nel restituire consapevolezza critica a chi le maneggia. Non chiede di rinunciare a Francesco come figura ispiratrice; piuttosto, di non confondere il Francesco della storia con i molti Francesco della memoria. Perch\u00e9 solo riconoscendo questa distanza \u00e8 possibile evitare tanto la devozione ingenua quanto il disincanto sterile. Forse, \u00e8 proprio in questo scarto \u2013 in questa tensione mai pacificata tra l\u2019uomo del Duecento e le nostre inquietudini \u2013 che Francesco continua a interrogarci davvero: non come immagine consolante, ma come presenza che resiste a ogni addomesticamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume\u00a0<em>Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico<\/em>, a cura di V. De Cesaris, A. Possieri, A. Roccucci (il Mulino, pagine 442, euro 40,00) raccoglie alcuni studi sull\u2019interpretazione di San Francesco dall\u2019Ottocento ai giorni nostri ed \u00e8 frutto di un progetto (durato circa due anni) promosso e finanziato dal Centro Universitario Cattolico della CEI. Il volume \u00e8 stato presentato mercoled\u00ec 21 gennaio, a Roma, presso la sala Igea della Treccani, alle ore 17.30. Tra i relatori presenti all\u2019evento: Carlo Ossola (presidente Istituto enciclopedia italiana), Gaetano Lettieri (Universit\u00e0 Sapienza), Maurizio Ridolfi (Universit\u00e0 Tuscia) e Matteo Zuppi (presidente Conferenza Episcopale Italiana). A moderare l\u2019evento sar\u00e0 la vaticanista Vania De Luca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Di seguito il saluto di&nbsp;Davide Rondoni &#8211; Presidente Comitato Nazionale per la celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d&#8217;Assisi<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Caro Professore,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>illustri ospiti e intervenuti. Ho voluto che il Comitato che indegnamente e poeticamente presiedo avesse un motto: &#8220;San Francesco, una esplosione di vita&#8221;. E cos\u00ec \u00e8, da ottocento anni e anche in questa ricorrenza, in Italia e nel mondo. Ho chiesto che venisse riabilitata la festa del patrono nazionale e il Parlamento ha accettato la mia idea quasi alla unanimit\u00e0. L&#8217;ho fatto anche perch\u00e9, in ogni periodo della storia, compreso il nostro, \u00e8 bene ricordarsi che \u00e8 meglio avere per le nostre vite patroni in cielo invece che padroni sulla terra. Alle tante iniziative con carattere di stabilit\u00e0 e di avvio che abbiamo promosso (dalla digitalizzazione della biblioteca del Sacro Convento, alla edizione di nuove fonti, fino a un campetto di calcio per ragazzi in un lontana provincia egiziana, o sostegni in Kenia a progetti per ragazzi disabili, a intitolazioni di ponti o istituti di pena minorili, o a nuovi disseminati segni di scultura contemporanea) si sta aggiungendo una bella proliferazione di eventi di ogni genere. Tra cui questo vostro, di studio e riflessione, segno che se San Francesco \u00e8 di tutti non significa che ognuno pu\u00f2 crearne uno proprio, piegato al proprio fine, ma che tutti abbiamo bisogno di lui. E abbiamo bisogno di metterlo a fuoco continuamente, con senso critico e con ardore, perch\u00e9 sia lui a infuocare la nostra vita, spesso avvilita in pochezze e in beghe di poco conto come accade anche negli ambienti di cultura e di studio. La letizia che vedo negli occhi di tanti semplici quando si condividono gesti e parole nel suo nome \u00e8 la grande sfida di oggi. La dolce e forte parola &#8220;creatura&#8221; \u00e8 forse la pi\u00f9 rivoluzionaria dei nostri tempi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Auguri per il Vostro lavoro<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte : <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/cultura\/i-mille-volti-di-san-francesco_103436\">https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/cultura\/i-mille-volti-di-san-francesco_103436<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro a pi\u00f9 voci esplora come la figura del santo sia stata reinterpretata nel tempo: dal mito medievale fino alla riscrittura contemporanea Che cosa sappiamo, davvero, di Francesco d\u2019Assisi?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18989,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"pj-categs":[38],"pj-tags":[],"class_list":["post-18988","project","type-project","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","pj-categs-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/project\/18988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/project"}],"about":[{"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/project"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/project\/18988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18990,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/project\/18988\/revisions\/18990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"pj-categs","embeddable":true,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpj-categs&post=18988"},{"taxonomy":"pj-tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpj-tags&post=18988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}