{"id":17178,"date":"2025-09-06T08:03:22","date_gmt":"2025-09-06T06:03:22","guid":{"rendered":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/?p=17178"},"modified":"2025-09-26T08:04:58","modified_gmt":"2025-09-26T06:04:58","slug":"gino-covili-prosegue-la-mostra-ad-assisi-in-arrivo-la-collettiva-a-gubbio-e-il-reading-alla-casa-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sanfrancesco800.cultura.gov.it\/?p=17178","title":{"rendered":"Gino\u00a0Covili, prosegue la mostra ad Assisi: in arrivo la collettiva a Gubbio e il reading alla Casa Museo"},"content":{"rendered":"\n<p>ino al 12 ottobre al Santuario di San Damiano l\u2019esposizione \u2018Il grido delle creature\u2019 ispirata dal Cantico di Francesco. In anteprima nazionale anche lo spettacolo \u2018Cristo, mi hai ascoltato\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre prosegue al Santuario di San Damiano ad Assisi, fino al 12 ottobre, la mostra \u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Il grido delle Creature\u201d, in occasione del 20\/o anniversario dalla scomparsa del grande pittore maestro del \u2018900 \u00e8 in programma in anteprima nazionale&nbsp;sabato 6 settembre&nbsp;(ore 17.30) alla Casa Museo&nbsp;Covili&nbsp;di Pavullo nel Frignano (Modena) lo spettacolo&nbsp;\u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Cristo, mi hai ascoltato. Francesco, un\u2019altra storia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il reading sar\u00e0 mostrata l\u2019opera&nbsp;\u201cPace con Frate lupo\u201d&nbsp;che far\u00e0 poi parte della collettiva \u201cFrancesco e frate Lupo. L\u2019arte racconta la leggenda dell\u2019incontro\u201d a Gubbio, articolata in tre sezioni presso il Museo Civico Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Spazio espositivo Logge dei Tiratori, dal 27 settembre 2025 all\u201911 gennaio 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo, prodotto ed organizzato da CoviliArte per essere raccontato con un linguaggio divulgativo e una messa in scena dal carattere itinerante, \u00e8 curato da Federico Sciurpa (giornalista, amico della famiglia&nbsp;Covili, vicedirettore del Corriere dell\u2019Umbria, Corriere di Siena, Corriere di Arezzo) con letture interpretate da Franca Lovino, canto e fisarmonica di Claudio Mattioli e con la partecipazione di Vladimiro&nbsp;Covili, figlio del pittore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spettacolo ha come sottotitolo \u201cFrancesco, un\u2019altra storia\u201d. Partendo cos\u00ec \u2013 di volta in volta \u2013 da uno degli episodi pi\u00f9 conosciuti della vita di Francesco di Assisi, rappresentato in maniera unica dal maestro del Frignano nel ciclo dedicato al poverello (il Cantico fino al 12 ottobre \u00e8 esposto con la mostra \u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Il grido delle Creature\u201d al Santuario di San Damiano ad Assisi),&nbsp;Covili&nbsp;viene raccontato in una straordinaria storia di vita e arte, passione ed esclusivit\u00e0. Una metafora del male (Francesco e il lupo) per far conoscere l\u2019artista degli esclusi con i suoi antieroi, a tutto tondo. Uno spettacolo per chi non conosce uno dei pittori pi\u00f9 significativi del secondo Novecento e nello stesso tempo per quanti sanno tutto (o quasi): \u00e8 l\u2019occasione per svelare dettagli e approfondire temi rimasti sospesi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Cristo, mi hai ascoltato\u201d viene messo in scena con un linguaggio divulgativo, musica e passaggi letterari approfonditi, nell\u2019ottavo centenario della morte di San Francesco e avr\u00e0 carattere itinerante. La prima non poteva che essere nel luogo, la Casa Museo a Pavullo nel Frignano, dove Gino&nbsp;Covili&nbsp;ha vissuto ed espresso la sua arte. L\u2019occasione si presta quindi anche per anticipare il finissage della personale&nbsp;\u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Il grido delle Creature\u201d&nbsp;al Santuario di San Damiano di Assisi, oltre che l\u2019avvio della collettiva&nbsp;\u201cFrancesco e frate Lupo. L\u2019arte racconta la leggenda dell\u2019incontro\u201d&nbsp;di Gubbio dove sar\u00e0 esposta proprio l\u2019opera di&nbsp;Covili&nbsp;\u201cPace con Frate Lupo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.umbria24.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GINO_COVILI_1993_032_paceconfratelupo-1.jpg?resize=780%2C907&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1252837\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Con un forte dialogo tra arte e fede, ispirando potenti messaggi universali e sempre attuali, sabato 5 luglio \u00e8 stata infatti inaugurata la mostra \u201cGino&nbsp;Covili&nbsp;\u2013 Il grido delle Creature\u201d. Fino al 12 ottobre, il Santuario di San Damiano ad Assisi ospita l\u2019esposizione d\u2019arte che offre un\u2019occasione unica per immergersi nel messaggio universale del Cantico delle Creature, proprio nel luogo magico e suggestivo in cui San Francesco lo compose nel lontano 1226, e per comprendere l\u2019attualit\u00e0 di un artista senza tempo come Gino&nbsp;Covili, un grande maestro del \u2018900.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mostra si inserisce nel cuore delle celebrazioni per l\u2019ottavo centenario della composizione del Cantico, offrendo una prospettiva inedita e commovente su uno dei testi pi\u00f9 significativi della storia della spiritualit\u00e0. Con una forza visionaria e profondamente radicata, Gino&nbsp;Covili, da tempo legato ad Assisi e al francescanesimo, d\u00e0 voce al \u201cgrido\u201d della terra e di chi la abita. I suoi colori narrano il linguaggio dei campi, dei cieli e delle creature, sia fragili che potenti. Nelle sue opere, il Santo di Assisi, da figura spirituale, si trasforma in un compagno terreno: colui che ha scelto di stare con gli ultimi, con gli animali e con la natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, quel grido delle creature risuona ovunque: \u00e8 il \u201cgrido\u201d del pianeta ferito, dei poveri e di chi non ha voce. \u00c8 un grido che invoca giustizia ambientale, dignit\u00e0 umana e una reale fraternit\u00e0. Attraverso le sue tele,&nbsp;Covili&nbsp;invita a fermarsi, a guardare e ad ascoltare, non limitandosi a raccontare Francesco, ma vivendolo e attraversandolo profondamente. I dipinti del ciclo dedicato alla vita di San Francesco, che&nbsp;Covili&nbsp;ebbe modo di sviluppare e consolidare nel tempo, furono esposti per la prima volta proprio a San Damiano e ora vengono ripresentati nello stesso luogo a beneficio di tutti e in onore del Poverello di Assisi.<\/p>\n\n\n\n<ul id=\"swiper-wrapper-5253bce10c50b363\" class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul id=\"swiper-wrapper-5253bce10c50b363\" class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>1 \/ 11<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inaugurazione del 5 luglio, dopo la visita guidata alle opere nella Galleria del Cantico, \u00e8 stata caratterizzata da un concerto speciale nella piazzetta antistante il santuario. L\u2019ensemble vocale Armoniosoincanto, diretto dal maestro Franco Radicchia, proporr\u00e0 un\u2019esecuzione di laudi medievali del Laudario di Cortona (XIII Secolo) dal titolo: \u201cAmore nel conforto divino\u201d. Tra i saluti inaugurali anche quelli della presidente della Regione Umbria&nbsp;Stefania Proietti. Dopo aver ringraziato la comunit\u00e0 francescana del Santuario e la famiglia&nbsp;Covili, la presidente riferendosi alle opere in mostra ha parlato di una \u201cattualit\u00e0 sconvolgente\u201d. \u201cDobbiamo ascoltarlo questo grido \u2013 ha detto \u2013 anche per i cambiamenti climatici a cui assistiamo. Ed in questo anche il messaggio dell\u2019arte ci d\u00e0 speranza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto culturale della mostra \u00e8 frutto della collaborazione tra la famiglia&nbsp;Covili, strettamente legata al santuario di San Damiano sin da quando, negli anni \u201990 del XX secolo, Gino&nbsp;Covili&nbsp;diede l\u2019avvio al ciclo pittorico dedicato alla figura di San Francesco, e la fraternit\u00e0 dei frati minori di San Damiano, in particolare al guardiano&nbsp;fr. Mauro Botti. \u201cDal 2022 si parlava di una possibile mostra ed oggi quale migliore occasione dell\u2019ottavo centenario della composizione del Cantico per farla, e di questo siamo molto felici\u201d ha affermato fr. Botti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019artista Gino&nbsp;Covili, maestro nel tradurre su tela la complessit\u00e0 della condizione umana e l\u2019amore per il creato, offre una lettura visiva che si connette intimamente con i valori francescani. Le sue opere non sono mere illustrazioni, ma potenti espressioni che trasmettono messaggi di fede, speranza e armonia, rivelando la loro intramontabile attualit\u00e0. Per l\u2019occasione, c\u2019\u00e8 quindi il privilegio di rivedere esposti i dipinti del ciclo dedicato al Cantico delle Creature, che furono presentati per la prima volta proprio in questo luogo sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cuore della sua vita, travolto dall\u2019angoscia per il figlio Vladimiro, gravemente ferito in un incidente,&nbsp;Covili&nbsp;scopre nella pittura una forma di preghiera. \u00c8 il 1992, e da un dolore struggente nasce una promessa: \u201cFrancesco\u201d, l\u2019imponente ciclo pittorico di 82 opere, come ex voto laico e potente. Vladimiro&nbsp;Covili&nbsp;ha infatti ricordato poi come in questo ciclo l\u2019arte di suo padre sia stata un atto di fede: \u201cLa sua via di salvezza \u00e8 stata la pittura come preghiera e ha voluto incontrare Francesco a suo modo con 82 opere. Ricordo ancora bene la felicit\u00e0 che provammo nel 1994 durante la mostra sempre qua a San Damiano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come un ex voto articolato in 82 opere, il ciclo del Santo d\u2019Assisi \u00e8 il modo in cui&nbsp;Covili&nbsp;fa i conti con i propri dubbi di non credente. Mentre il figlio sta lottando per uscire da un incidente quasi fatale, la pittura diventa quindi tra il 1992 e il 1994 una sorta di lunga preghiera laica. In questa mostra sono esposte 11 opere tratte da quel ciclo (oggi conservato nella Casa Museo&nbsp;Covili&nbsp;a Pavullo nel Frignano \u2013 Modena), 9 dedicate al Cantico delle Creature, pi\u00f9 \u201cLa predica agli uccelli\u201d e \u201cL\u2019ultimo saluto\u201d, opera che fa parte della collezione permanente del Santuario di San Damiano, donata alla Comunit\u00e0 dei Frati Minori in occasione della mostra \u201cFrancesco di Gino&nbsp;Covili\u201d nel 1994, voluta da Padre Giulio Mancini.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento espositivo ha quindi l\u2019obiettivo di far comprendere l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019artista, con i 100 giorni di apertura che saranno anche arricchiti con iniziative collaterali. Tutto il periodo espositivo avr\u00e0 infatti momenti per riflettere sul legame indissolubile tra l\u2019uomo, la natura e il divino, attraverso lo sguardo sensibile di un grande artista e la spiritualit\u00e0 del Poverello di Assisi. Il momento e il posto migliori per poter apprezzare ancora la struggente testimonianza artistica, civile ed umana di questo grande pittore. Gino&nbsp;Covili&nbsp;\u00e8 originario di Pavullo nel Frignano, sull\u2019Appennino modenese, il paese che non lascer\u00e0 mai, dove ha sempre vissuto e lavorato, fino al 6 maggio 2005, anno della morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un artista che ha segnato con decisione il Novecento della pittura italiana, capace di interpretare senza retorica la sofferenza umana, la ribellione alla sventura, la tenerezza nei confronti dei deboli e la rabbia verso l\u2019arroganza dei forti, l\u2019amore per la natura, l\u2019ambiente e la civilt\u00e0 contadina. Il linguaggio artistico di&nbsp;Covili&nbsp;ha avuto il merito di sottolineare, attraverso il suo peculiare espressionismo artistico, il valore della terra e dell\u2019ambiente, della giustizia sociale e della fraternit\u00e0, della storia e della natura. In esso, un ruolo non marginale lo hanno l\u2019indagine di alcune categorie sociali di emarginati e di esclusi, ma anche il protagonismo evidente della societ\u00e0 contadina ed operaia, oltrech\u00e9 del suo referente iconico di San Francesco di Assisi.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra (consulenza scientifica e redazione dei testi in collaborazione con fr. Saul Tambini, responsabile beni culturali della Provincia Serafica di S. Francesco e la dott.ssa Donatella Vaccari, storica dell\u2019arte e curatrice del Museo della Porziuncola) \u00e8 patrocinata dal Santuario di San Damiano e dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell\u2019Ottavo centenario della morte di San Francesco d\u2019Assisi. Le opere sono visitabili ad ingresso gratuito tutti i giorni, con il seguente orario: 10:00 \u2013 12:00 \/ 14:00 \u2013 18:00.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte : <a href=\"https:\/\/www.umbria24.it\/cultura\/gino-covili-prosegue-la-mostra-ad-assisi-in-arrivo-la-collettiva-a-gubbio-e-il-reading-alla-casa-museo\/\">https:\/\/www.umbria24.it\/cultura\/gino-covili-prosegue-la-mostra-ad-assisi-in-arrivo-la-collettiva-a-gubbio-e-il-reading-alla-casa-museo\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Autore : <strong><em>Dan. Nar.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ino al 12 ottobre al Santuario di San Damiano l\u2019esposizione \u2018Il grido delle creature\u2019 ispirata dal Cantico di Francesco. 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